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Il modello "always on" nel futuro di Internet:FRIACO

a cura di Alessandra Toma

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato in data 20 dicembre 2001, con delibera 25/01/CIR, il servizio di interconnessione Flat Rate Internet Access Call Origination ("F.R.I.A.C.O.") che si propone di diffondere in Italia modalità di accesso ad Internet di tipo flat o semi-flat, in modalità analogica, o always on come dicono gli americani.

Tali modalità consentirebbero al cliente finale di pagare l'accesso ad Internet e la navigazione in modo forfetario, ovvero indipendentemente dalla durata della connessione telefonica (c.d. offerta "flat") o di avere a disposizione solo alcune ore di connessione telefonica incluse nel prezzo d'acquisto del servizio di accesso, dovendo poi pagare separatamente le successive ore di utilizzo (c.d. offerta "semi-flat").

Si tratterebbe, quindi, di mutuare le offerte ADSL nel mondo dial-up, ossia in quell'universo a "banda stretta" in cui vive la stragrande maggioranza degli italiani, i quali per connettersi alla Rete impiegano ancora il doppino in rame.

La decisione dell'AGCOM fa seguito al risultato emerso da una consultazione pubblica, iniziata nel mese di luglio 2001 in base alla delibera 20/01/CIR, alla quale hanno preso parte sia numerosi operatori licenziatari (Telecom Italia S.p.A. e Other Licesed Operator) che Internet Service Provider e specificamente: @IIP, Albacom S.p.A., Cities On Line S.p.A., Edisontel S.p.A., Kataweb S.p.A., KpnQwest, LTS S.p.A., Netscalibur Italia S.p.A., lug It S.p.A., Telecom Itala S.p.A., Tiscali S.p.A., Welcome Italia S.p.A., Wind Telecomunicazioni S.p.A. Scopo della consultazione era quello di raccogliere i rumor degli operatori del settore al fine di riuscire ad individuare i margini di manovra tecnico-economici a disposizione per un simile servizio.

Ciò che emerge dalla delibera 25/01/CIR "Disposizioni in merito all'introduzione nell'offerta di interconnessione di riferimento del servizio di raccolta su base forfetaria per il traffico internet" è che:

Þ Telecom Italia S.p.A. ha l'obbligo di integrare l'offerta di interconnessione con il servizio FRIACO (art.1);

Þ L'interconnessione forfetaria può essere fornita da Telecom Italia agli OLO su canali di interconnessione dedicati, predisposti per l'accesso alle numerazioni in decade "7" (considerando E, punto 15, della delibera);

Þ il singolo operatore interconnesso può decidere di convertire la tariffazione a consumo in forfetaria "senza oneri e penalità" (art.2);

Þ entro 30 gg. dalla notifica della delibera, Telecom Italia S.p.A. (la notifica della delibera a Telecom Italia, che dà inizio ai giochi, c'è stata il 2 gennaio 2002 secondo quanto riportato da "Italia Oggi" del 14 gennaio 2001) è tenuta a pubblicare, in seno all'offerta wholesale di interconnessione 2001 ("Offerta"), le condizioni tecnico-economiche del servizio FRIACO (art.5);

Þ entro 90 gg. dall'approvazione dell'Offerta, Telecom Italia S.p.A. deve rendere operativa la nuova modalità di interconnessione (art.5);

Þ gli ISP e i clienti finali possono ricevere da Telecom Italia S.p.A. delle offerte di traffico retail a forfait solo 60 gg. dopo la data di disponibilità per gli OLO (art.5);

Þ nel corso dei primi 6 mesi di servizio, Telecom Italia S.p.A. deve monitorare la qualità della propria rete. In base agli esiti delle suddette verifiche, l'AGCOM può richiedere a Telecom Italia una revisione dell'offerta di raccolta forfetaria (art.3).

Da quanto riportato, si evince chiaramente che finché gli ISP non saranno equiparati agli OLO non sarà per loro possibile partire con le offerte flat; aspetto quest'ultimo già portato all'attenzione del Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, da AIIP e Assoprovider (vedi "Italia Oggi" del 14 gennaio 2001), anche in considerazione del favorevole orientamento manifestato da Governo, Parlamento e Commissione europea (basti ricordare l'art.22 del DDL collegato alla finanziaria e il Testo Unificato di cinque proposte di legge sulla "Disciplina relativa alla fornitura di accesso ad Internet" all'esame della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni).

Con l'equiparazione ISP-OLO sarebbe tutelata la concorrenza, elemento indispensabile per garantire un libero accesso al mercato, una politica dei prezzi più orientata ai costi e una maggiore qualità dei servizi erogati.

Roma, 18 gennaio 2002