Articoli e dottrina
 
   
 

LA TUTELA DELLE BANCHE DATI NELLE SENTENZE DEGLI ALTRI PAESI

__________

PREMESSA

GIURIISPRUDENZA AMERICANA
Feist Publications, Inc./ Rural Telephon (Suprema Corte Americana 1991)
Bellsouth Advertising & Publishing Corp / Donnelley Information Publishing Inc. 
Key Publications, Inc/Chinatown Today Publishing Enterprises, Inc. 


GIURISPRUDENZA FRANCESE
Caso Microfor

GIURISPRUDENZA TEDESCA

CONSIDERAZIONI FINALI

_________

PREMESSA

Al fine di verificare l'orientamento che i nostri giudici potranno prendere a seguito dell'emanazione della legge sulla tutela delle banche dati, appare utile ripercorrere alcuni famosi "casi" stranieri che faranno scuola anche da noi. La ricerca riguarda principalmente casi relativi a banche dati o raccolte contenenti informazioni di pubblico dominio (non tutelabili di per se'), come ad esempio elenchi di indirizzi, cataloghi di merci, raccolte legislative, banche dati di farmaci, ecc..

inizio


GIURISPRUDENZA AMERICANA


La disciplina delle banche dati negli Stati Uniti trae origine dai principi fissati in alcune sentenze dei primi anni 90 relative a raccolte di dati bruti quali possono essere gli elenchi telefonici (o pagine bianche) e le pagine gialle (elenchi telefonici per aree merceologiche).

Feist Publications, Inc./ Rural Telephon (Suprema Corte Americana 1991)
Il caso Ŕ molto noto anche perchŔ le numerose sentenze intervenute nei diversi gradi di giudizio hanno abbondantemente sviscerato le problematiche sottese alla tutela delle compilazioni di dati fattuali (non tutelabili di per se'). Le parti in contrapposizione erano la Rural, societÓ telefonica che gestisce il servizio in esclusiva in parte del Kansas e la Feist, casa editrice specializzata nell'edizione di elenchi telefonici. La Feist formava gli elenchi telefonici acquistando i dati dalle societÓ telefoniche. Nel nostro caso, gli elenchi riguardavano la regione nord occidentale del Kansas. La Feist, dopo aver chiesto inutilmente i dati alla Rural, aveva pubblicato gli elenchi reperendo i dati da altre fonti ed integrandoli (in maniera massiccia) con i dati contenuti negli elenchi della Rural. Quest'ultima, ritenendo violato il copyright sul proprio elenco telefonico, ricorse al Tribunale e, fra alterne fortune, la vicenda giunse fino alla Corte Suprema federale. Qui vennero affermati alcuni principi fondamentali a cui i legislatori di mezzo mondo si rifaranno per dettare la tutela delle banche dati.
In primo luogo venne ribadito che i factual works (ossia una raccolta di dati bruti, dati di pubblico dominio) sono sempre tutelabili purchŔ le compilazioni siano originali nella selezione, coordinamento ed organizzazione dei dati. In merito al concetto di originalitÓ, la Corte Suprema precis˛ due aspetti:
1. l'originalitÓ sussiste qualora sia presente una creazione autonoma (ossia indipendente) della scelta ed organizzazione dei dati;
2.una raccolta Ŕ originale se il risultato della creazione indicata al punto 1 non Ŕ ovvio o banale.
Nel caso in esame la Corte Statunitense rilev˛ che la classificazione per ordine alfabetico, propria degli elenchi telefonici, Ŕ banale e necessitata e non possiede quindi ".. la minima scintilla di creativitÓ che la legge richiede". La Corte Statunitense finý quindi per rigettare il ricorso della Rural in quanto gli elenchi telefonici della Feist, pur contenendo dati identici anche nella classificazione rispetto agli elenchi della Rural, tuttavia erano stati reperiti autonomamente e la classificazione identica era inevitabile.

Bellsouth Advertising & Publishing Corp / Donnelley Information Publishing Inc. (Corte dell'Undicesimo Circuito 1991)

Key Publications, Inc/Chinatown Today Publishing Enterprises, Inc. (Corte del Secondo circuito 1991)

Le osservazioni precedenti valgono maggiormente se confrontate con alcune sentenze americane successive al caso Feist/Rural illustrato in precedenza. Nei casi in epigrafe editori di pagine gialle (differenti dallle pagine bianche del caso Feist/Rural) agirono contro editori concorrenti che avevano stampato pagine gialle sfruttando abusivamente i propri elenchi.
Le Corti coinvolte ribadirono il concetto che sulle informazioni brute esiste copyright qualora vengano soddisfatte le condizioni del caso Feist/Rural.
Le cause furono vinte dagli editori ricorrenti i quali ottennero sostanziosi risarcimenti. Ci˛ in quanto gli elenchi delle pagine gialle (ben diversi per creativitÓ dalle pagine bianche oggetto del caso Feist/Rural), sono dotati di originalitÓ laddove viene effettuata la scelta (personale ed autonoma di ogni editore) della divisione degli indirizzi e dei nomi per categorie merceologiche e per aree geografiche.

inizio


GIURISPRUDENZA FRANCESE

La Giurisprudenza francese Ŕ stata sempre favorevole a concedere tutela a compilazioni, annuari, elenchi o comunque banche dati contenenti informazioni di pubblico dominio, a condizione che la scelta e la disposizione del materiale costituiscano una creazione intellettuale propria dell'autore.

Caso Microfor 
Il caso giudiziario pi¨ famoso, relativo a banche dati, riguarda una querelle sorta fra la Microfor (societÓ editoriale canadese) e la S.A.R.L. Le Monde, casa editrice dei noti "Le Monde" e "Le Monde Diplomatique". La banca dati realizzata dalla Microfor comprendeva un indice di tutti gli articoli apparsi sulle due pubblicazioni e l'indicazione del numero del quotidiano sul quale l'articolo era apparso, nonchŔ del titolo e di un breve riassunto. La Cassazione francese, al termine di un iter giudiziario lungo e travagliato, ha stabilito che la raccolta e comercializzazione di dati organizzati ed indicizzati in maniera creativa, merita tutela quando viene accertato uno sforzo creativo ed economico per la raccolta di documentazione. Il ricorso della Le Monde S.A.R.L. fu quindi rigettato in virtu' del fatto che fu accertata la piena aderenza alle norme sul diritto d'autore e fu riconosciuta alla banca dati Microfor la caratteristica di opera di informazione originale e creativa nettamente distinta dagli articoli dei quotidiani dei quali riproduceva riassunti e citazioni.

inizio


GIURISPRUDENZA TEDESCA


La Legislazione tedesca appare, fra quelle europee, la pi¨ vicina a quella adottata in sede di Unione Europea. In effetti, diverso tempo prima che fosse emanata la direttiva a cui il nostro legislatore si Ŕ recentemente uniformato, la legge sul diritto d'autore tedesco proteggeva la "raccolta di opere o di informazioni a condizione che, per la scelta e la disposizione del materiale, costituiscano una creazione intellettuale personale dell'autore" (art. 4 UrhG).
In riferimento a raccolte di informazioni di pubblico dominio, la Giurisprudenza tedesca ha ribadito il concetto che le banche dati originali sono tutelate e quindi non possono essere duplicate, ne' sfruttate commercialmente, senza l'autorizzazione del titolare dei diritti esclusivi. Le uniche banche dati che non sono tutelate sono quelle la cui selezione ed organizzazione delle informazioni percorre schemi e criteri banali o necessitati dalle informazioni stesse.

inizio


CONSIDERAZIONI FINALI


Dall'esame sintetico della Giurisprudenza di tre paesi indicati fra i pi¨ industrializzati e tecnologicamente avanzati, emerge come i principi enunciati recentemente dal nostro legislatore appartengano giÓ da tempo ad un fenomeno culturale e giuridico che possiamo definire come "la cultura della banca dati originale". Tutte le sentenze pi¨ importanti ribadiscono infatti il principio che Ŕ illecita ogni duplicazione o sfruttamento di banche dati altrui; chi intenda realizzare banche dati con informazioni di pubblico dominio dovrÓ selezionare ed organizzare il materiale in maniera autonoma con originalitÓ e creativitÓ rispetto a ci˛ che eventuali altri concorrenti hanno precedentemente realizzato.
A ci˛ si aggiunga che gran parte della dottrina giuridica Ŕ da tempo d'accordo sull'integrazione del diritto d'autore con il diritto "sui generis", ossia di tutelare le banche dati anche sotto il mero profilo della valorizzazione degli investimenti fatti dal produttore di una banca dati. Si ricorda che, in base al diritto "sui generis" (previsto anche dalla legge italiana), il costitutore di una banca dati ha il diritto di vietare le operazioni di estrazione ovvero reimpiego della totalitÓ o di una parte sostanziale della stessa, indipendentemente dalla tutelabilitÓ della banca dati a norma del diritto d'autore.

inizi

.